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VLSM, CIDR e aggregazione delle rotte

La Variable-length subnet mask (VLSM) è una tecnica utilizzata dagli amministratori di rete per usare in maniera più efficiente gli indirizzi IP. Con la VLSM si offre una maschera più lunga a reti con molti host e una maschera più corta per reti con pochi host, ovvero la maschera varia a seconda del numero di indirizzi necessari a quella rete.
Per implementare la VLSM bisogna, ovviamente, utilizzare un protocollo di routing che supporta il classless routing (un protocollo che, invece, non supporta le VLSM viene detto classful). I protocolli di routing classless su cui utilizzare la VLSM nei router cisco sono:

  • OSPF
  • Integrated IS-IS
  • EIGRP
  • RIP v2
  • BGP v4
  • Routing statico

I protocolli di routing classful sono, invece:

  • RIP v1
  • IGRP
  • EGP
  • BGP v3

Il classless routing nasce per il problema della carenza di indirizzi IP dovuto al veloce aumento delle dimensioni delle tabelle di routing di Internet. Le soluzioni a questo problema sono state il subnetting, la VLSM appunto, il Classless Interdomain Routing (CIDR), l’utilizzo di indirizzi IP privati e il Network Address Translation (NAT). La soluzione definitiva sarà l’utilizzo del protocollo IPv6 che avrà un’astensione di 128bit per gli indirizzi di rete (quindi uno spazio di indirizzamento enorme).

In principio era stato deciso di non utilizzare né la prima (subnet zero) né l’ultima subnet (all-one subnet), successivamente è stato consentito l’uso anche di tali subnet, soprattutto in unione alle VLSM. Per non utilizzare la prima subnet sui router cisco basta digitare il comando no ip subnet-zero.

Le VLSM sono utilissime per utilizzare in maniera efficiente subnet con pochi host, in particolare per i collegamenti Point-to-Point con i WAN links in cui si può usare una maschera di 30 bit (/30) con 2 soli host utilizzabili.
Inoltre, l’uso di CIDR e VLSM permette di effettuare l’aggregazione delle rotte o summarization. Tale tecnica consiste nel fornire al router di uscita di una grande organizzazione (ad es. un ISP) un indirizzo che riepiloga le sottoreti raggiungibili da esso riducendo così il carico sul router. Per fare ciò è necessario che gli indirizzi vengano assegnati in maniera gerarchica in modo che gli indirizziriassuntivi” condividano lo stesso ordine superiore bit.